Radiazioni a radiofrequenze e tumori: sintesi delle evidenze scientifiche

27/03/20

Istituto Superiore di Sanità

Radiazioni a radiofrequenze e tumori: sintesi delle evidenze scientifiche.

Susanna Lagorio, Laura Anglesio, Giovanni d’Amore, Carmela Marino, Maria Rosaria Scarfì 2019, ii, 111 p. Rapporti ISTISAN 19/11

Le radiazioni a radiofrequenze (100 kHz-300 GHz) sono utilizzate nelle telecomunicazioni e in molte altre applicazioni biomediche e industriali, con esposizioni ubiquitarie negli ambienti di vita e di lavoro. Gli eventuali effetti nocivi di queste esposizioni, oggetto di un’intensa attività di ricerca, sono anche caratterizzati da una elevata percezione dei rischi da parte della popolazione, con conseguente richiesta di un’esauriente informazione. Questo rapporto, indirizzato agli operatori del Servizio Sanitario Nazionale e del Sistema Nazionale delle Agenzie di Protezione Ambientale, vuole fornire una descrizione delle caratteristiche dell’esposizione a campi elettromagnetici a radiofrequenze e una presentazione delle evidenze epidemiologiche e sperimentali sui rischi per la salute derivanti da queste esposizioni. Il rapporto è focalizzato in particolare sulla relazione tra le sorgenti che destano maggiore preoccupazione (telefoni cellulari, antenne radio-televisive, stazioni radio base e impianti WLAN/WiFi) e sugli effetti a lungo termine più rilevanti per la salute dell’uomo, i tumori.

Istituto Superiore di Sanità

Radiofrequency radiation and cancer: summary of the scientific evidence.

Susanna Lagorio, Laura Anglesio, Giovanni d’Amore, Carmela Marino, Maria Rosaria Scarfì 2019, ii, 111 p. Rapporti ISTISAN 19/11 (in Italian)

Radiofrequency radiation (100 kHz-300 GHz) is largely employed in telecommunication and in many other biomedical and industrial applications, with ubiquitous exposures in living and working environments. The possible harmful effects of these exposures, subject of an intense research activity, are also characterized by a high level of risk perception by the public, with the consequent request for exhaustive information. This report, addressed to professionals of the National Health Service and the National System of Environmental Protection Agencies, aims to provide a description of the characteristics of radiofrequency exposure from various sources, and a description of the epidemiological evidence, along with a summary of experimental evidence, on health risks from such exposures. The report focuses on the relationship between the sources of major concern (mobile phones, radio-television antennas, radio base stations, and WLAN/WiFi systems) and on the most feared effects, tumors.

Per informazioni su questo documento scrivere a: susanna.lagorio@iss.it

INTRODUZIONE

Le radiazioni a radiofrequenze vengono utilizzate in vari settori delle telecomunicazioni e in molte altre applicazioni biomediche e industriali. L’evoluzione delle tecnologie che costituiscono una parte importante della vita moderna ha comportato lo sviluppo di numerose sorgenti di radiofrequenze, rendendo l’esposizione ubiquitaria. In considerazione della diffusione dei telefoni cellulari e di altri dispositivi wireless, gli eventuali effetti nocivi dell’esposizione a livelli di radiofrequenze inferiori agli standard di protezione internazionali sono stati e sono tuttora oggetto di un’intensa attività di ricerca. Gli effetti sulla salute dell’esposizione a radiofrequenze sono anche caratterizzati da una elevata percezione dei rischi da parte della popolazione e dalla conseguente richiesta di un’esauriente informazione.Questo rapporto presenta una sintesi delle evidenze scientifiche sull’esposizione a radiofrequenze dalle sorgenti che destano maggiore preoccupazione (telefoni cellulari, antenne radio-televisive, stazioni radio base e impianti WiFi) e sugli effetti più temuti, i tumori.

Il rapporto è indirizzato agli operatori del Servizio Sanitario Nazionale e ai tecnici del Sistema Nazionale di Protezione Ambientale, per essere utilizzato in interventi di aggiornamento professionale.

È stato concepito come uno strumento di comunicazione scientifica finalizzata a:

  • –  colmare le lacune informative esistenti, trasferendo conoscenze esaustive, estratte dalla letteratura internazionale, sulle caratteristiche dell’esposizione a radiofrequenze e sui risultati della ricerca sui rischi per la salute associati a questa esposizione;

  • –  potenziare le capacità critiche individuali, integrando le evidenze scientifiche con un percorso guidato alla loro interpretazione.

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