Craccato il codice genetico umano, dà proteine mai viste prima

07/04/20 - MILANO 

Per la prima volta è stato 'craccato' il codice genetico umano, ottenendo cellule capaci di produrre proteine mai viste prima: l'esperimento di biologia sintetica è stato condotto sulle staminali del sangue e apre nuovi scenari per lo studio dei meccanismi alla base delle malattie, come spiegano i ricercatori californiani dello Scripps Research Institute di La Jolla nello studio pubblicato sulla rivista dell'Accademia americana delle scienze (Pnas).

Il risultato rappresenta una prima assoluta per le cellule umane, mentre in passato era stato ottenuto su batteri, lieviti e cellule di mammifero. Il gruppo californiano guidato da Peter Schultz, infatti, ha usato le staminali del sangue prelevate dal cordone ombelicale e le ha modificate grazie a un virus reso innocuo e usato come vettore. Grazie a questa navetta, è stato possibile inserire nel Dna tutti gli attrezzi molecolari necessari affinché le cellule potessero riconoscere e usare degli amminoacidi non canonici derivati dall'amminoacido lisina.

In questo modo le staminali hanno cominciato a produrre proteine incorporando gli amminoacidi non canonici e lo stesso hanno fatto anche le loro cellule figlie, dopo essersi differenziate in provetta. I ricercatori hanno quindi provato a impiantare le staminali 'ritoccate' nei topi: nutriti con gli amminoacidi non convenzionali, riescono a utilizzarli nella produzione di proteine. Alla luce di questi risultati, i biologi ipotizzano che si possa craccare il codice genetico anche di altri tipi di staminali umane.

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