La farmacia oggi.

Dott. Riccardo Memeo | Titolare della Farmacia dott. Riccardo Memeo Andria (BT)
PUBBLICATO SUL NUMERO DI GENNAIO 2019 | PAG. 4

Credo che la difficoltà maggiore per un farmacista, oggi, sia annidata nella sua stessa qualifica: come possiamo rivendicare la nostra professionalità se non sappiamo più in che cosa consiste la nostra professione?Troppe sono state nel corso degli anni le interferenze con cui l’aspetto commerciale del nostro lavoro, pur nel suo innegabile rilievo, ha finito col turbare la sostanza stessa del nostro essere farmacisti. E tra lenzuolate e decreti l’attenzione nostra, prima ancora di quella dei nostri utenti, si è spostata decisamente su questo aspetto della nostra attività professionale. Chiedo scusa se non riesco a evitare di ricorrere ripetutamente a termini come “professione” o “professionale”: forse è perché ancora credo (come fortunatamente buona parte dei miei colleghi) nel loro valore assoluto, indiscutibile.

Siamo bombardati da messaggi pubblicitari, cartelloni che invadono le città nelle forme e nelle dimensioni più discutibili e svariate. Volantini, promesse di sconto, propaganda di apparecchiature miracolose per la bellezza hanno definitivamente spostato – così credono i miei colleghi più pessimisti – l’asse portante della nostra mission. Ma se ogni giorno ci impegnassimo a ricordare, a noi stessi prima che a chiunque altro, che la farmacia è innanzitutto un presidio preposto alla tutela del benessere collettivo nei suoi molteplici aspetti, presente per giunta sul territorio ventiquattro ore al giorno e per tutti i giorni dell’anno, riusciremmo anche..LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO | ACQUISTA IL NUMERO DI GENNAIO

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