Il TAR dichiara inammissibile il ricorso di un massofisioterapista post 99 contro l'Ordine TSRM.

La parte ricorrente, un massofisioterapista triennale in forza di titolo rilasciato in data 14 luglio 2012, chiedeva l’iscrizione presso l’albo della professione sanitaria di fisioterapista presso l’Ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, istituito con legge n. 3 del 2018, l’iscrizione veniva tuttavia rifiutata in quanto il diploma di Massofisioterapista, di cui era in possesso il ricorrente, doveva essere stato conseguito secondo la procedura entro il 17 marzo 1999 (data di entrata in vigore del decreto legislativo n. 42 del 1999). 

Veniva dunque proposto il ricorso, in epigrafe indicato, per i motivi di seguito sintetizzati: violazione legge n. 403 del 1971, della legge n. 42 del 1999 e del DM 27 luglio 2000 nonché dell’art. 3, comma 2, del d.lgs.C.P.S. n. 233 del 1946.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio lo dichiara inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice adito e dichiara la giurisdizione della Commissione centrale per le professioni sanitarie di cui all’art. 17 del d.lgs.C.P.S. n. 233 del 1946. 
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright salute33

LA SENTENZA: Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

leggi anche: Aifi: “No a ingiuste sanatorie per iscrizioni agli albi delle professioni sanitarie”
leggi anche: Simmas: massofisioterapisti fuori dagli albi. Rischio licenziamenti imminente.