Dottore in Podologia: cosa fa? di cosa si occupa?

di Vittoria Salerno

Il podologo è la figura professionale che si occupa del piede a livello riabilitativo e sanitario. Segue un percorso di studi specifico che gli permette di esercitare, così come indicato dalla legge, tale professione, e si occupa non solo della diagnosi e della terapia delle problematiche che possono colpire il piede, ma anche della realizzazione di ortesi che possono aiutare a superare problemi posturali che riguardano il piede o una sua parte specifica.

In parole povere, il podologo è la figura specializzata che si occupa di praticamente qualunque tipo di problema possa colpire il piede a livello cutaneo, articolare e posturale.

Percorso di formazione

La figura professionale legata a questo tipo di disciplina è quella del podologo, un professionista che ha conseguito la laurea triennale in Podologia. Questo corso di studi è riconosciuto dallo Stato Italiano e fa parte della classe delle lauree delle professioni sanitarie della riabilitazione, conferendo a chi lo termina la possibilità di operare in totale autonomia professionale.

Per quale tipo di problemi serve rivolgersi al podologo?

Il podologo come specialista è in grado di intervenire per la diagnosi e la soluzione di un discreto novero di problemi che affliggono il piede.

Di seguito elenchiamo quelli più comuni, al fine di fornire una lista per quanto possibile completa delle problematiche e delle patologie che il podologo può risolvere:

  1. Cura delle ipercheratosi, ovvero dei comuni calli;
  2. Cura delle ulcere che possono colpire il piede;
  3. Cura ed eventuale ablazione delle verruche;
  4. Cura delle unghie distrofiche, ovvero quando queste si presentano come eccessivamente inspessite oppure deformi;
  5. Cura delle unghie incarnite;
  6. Cura dei problemi di carattere posturale, che possono riguardare sia le dita sia la pianta del piede.

L’analisi del piede dal punto di vista del podologo

Il podologo è lo specialista al quale rivolgersi inoltre ogni qualvolta si dovesse sospettare la presenza di patologie o di problematiche a carico del piede.

È infatti il podologo la figura professionale più adatta a valutare la funzionalità del piede, la presenza di eventuali patologie e a poter esercitare particolari esami, come quello podoscopico e baropodometrico.

Che cos’è l’esame podoscopico?

L’esame podoscopico è uno degli strumenti più importanti a disposizione del podologo per individuare eventuali problematiche legate ai piedi.

È un esame che si svolge in posizione eretta e che valuta l’impronta lasciata dal piede, al fine di calcolare la distribuzione del carico tra quello destro e quello sinistro.

Tramite l’esame podoscopico il podologo è inoltre in grado di valutare sia la postura e la struttura delle dita, sia l’assetto che riguarda invece il retropiede.


L’esame è tuttavia ritenuto non sufficiente al fine di individuare eventuali problemi di carico tra i due piedi: si effettua in modo statico, e non possono dunque essere rilevati i carichi e le posture durante la fase propulsiva.

Per questo motivo l’esame è in genere seguito, se non completamente rimpiazzato, dall’esame baropodometrico, del quale parleremo tra pochissimo.

Che cos’è l’esame baropodometrico?

L’esame baropodometrico è sicuramente più avanzato del precedente. Viene svolto in modo computerizzato e permette di rilevare i valori di pressione della pianta del piede non solo in modalità statica, ma anche in modalità propulsiva.

I dati raccolti dai macchinari utilizzati per questo specifico esame sono estremamente precisi e permettono al podologo di svolgere un analisi estremamente accurata di diversi parametri. Tramite l’esame baropodometrico è possibile individuar problemi di carattere posturale, problemi di carico tra i due piedi e successivamente passare a misure correttive, che riescano a ristabilire carichi e posture normali e salutari.

Il podologo realizza anche apparecchi correttivi

Il podologo si occupa, inoltre, della realizzazione di ortesi, ovvero di apparecchi correttivi (sempre più spesso in silicone) che servono per corregge principalmente due tipi di problematiche:

  1. errata postura e/o posizione delle dita;
  2. problemi di carattere plantare;
  3. problemi di sporgenze ossee;
  4. problemi come l’alluce valgo, con ortesi che possono sia correggere la posizione, sia ridurre il dolore che si prova durante la deaumbulazione;
  5. problemi di allineamento delle dita del piede, come le dita a martello.

Il podologo come aiuto per il medico

Il medico di base non ha le conoscenze e la strumentazione necessaria per individuare i problemi di cui abbiamo parlato nei paragrafi precedenti.


In questo caso il podologo costituisce un importantissimo presidio di salute, in quanto in grado di segnalare situazioni di potenziale rischio, nonché di fornire approfondimenti diagnostici che possono aiutare il medico di base a formulare una diagnosi più corretta.

Prevenzione e educazione dal podologo

In ultima istanza il podologo è la figura professionale più adatta per svolgere un lavoro di prevenzione e di educazione per quanto riguarda la corretta cura del piede, la corretta postura, fase propulsiva e deambulazione, con particolare attenzione per i soggetti a rischio, come i pazienti che sono già colpiti da patologie come il diabete.

RIPRODUZIONE RISERVATA © salute33