Cosmetici: ecco gli ingredienti da evitare.

di Giulia Ferlisi

Utilizzare prodotti di bellezza e cosmetici per mantenere giovane il viso ed il corpo è una pratica virtuosa, che deve essere ripetuta regolarmente nel tempo per poter ottenere i risultati desiderati.
Un impegno, quello di usare con costanza prodotti di cosmetica, che ogni consumatore deve porre anche nella valutazione degli ingredienti presenti all’interno degli stessi: sul mercato, infatti, esistono cosmetici sicuri e cosmetici da evitare.
Non tutto ciò che è proposto a scaffale, quindi, è fonte di effetti positivi per il viso e per la pelle del corpo: coloranti, parabeni, siliconi e petrolati, sono solo alcune delle parole che è sempre bene non trovare quando leggiamo l’etichetta cosmetici.

Cosa fare, quindi, per non cadere nella trappola di utilizzare prodotti all’apparenza privi di effetti collaterali, ma in realtà colmi di sostanze dannose per il nostro benessere?

È fondamentale, innanzitutto, conoscere in dettaglio tutti gli ingredienti da evitare. Quindi, prima di completare un acquisto, è importantissimo leggere con attenzione le nomenclature riconducibili all’INCI, ovvero l’International Nomenclature of Cosmetic Ingredients, un codice internazionale creato per identificare le sostanze presenti all’interno del prodotto, utile per far capire con facilità, anche ai meno esperti, cosa significhino le strane sigle che spesso leggiamo sull’etichetta cosmetici.
In questo modo sarete certi di comprare un cosmetico di qualità, realizzato con prodotti naturali, in grado di svolgere esattamente le funzioni per cui lo state acquistando. Ma quali sono tutte le sostanze dannose da evitare assolutamente? Seguiteci in questa dettagliata guida, e scopritelo insieme a noi.

Petrolati
I petrolati rappresentano uno degli elementi più diffusi nei classici cosmetici che possono essere acquistati in profumeria, al supermercato ed in farmacia. Tecnicamente, questo tipo di sostanze non sono altro che gli idrocarburi che derivano dalla raffinazione e dalla lavorazione del petrolio: in virtù dei grandissimi poteri filmanti sono numerose le industrie operanti nella cosmesi che lo utilizzano.
Il risultato, seppur fasullo e dannoso, è quello di donare un aspetto morbido, setoso e luminoso alla nostra pelle e ai nostri capelli. Un effetto che, come accennato, è solo apparentemente positivo: infatti, i petrolati, che si presentano nelle etichette cosmetici sotto forma di Mineral oil, Petrolatum, Paraffinum liquidum, Cera microcristallina, Vaselina e Microcrystalline Wax, già nel breve termine provocano un effetto occlusivo ai pori della pelle, creando risultati esattamente opposti rispetto a quelli desiderati.
In questo modo, infatti, la cute non riesce a traspirare correttamente e, allo stesso tempo, anche l’ossigenazione della pelle è resa estremamente complicata: ecco spiegata la comparsa, dopo diverse applicazioni di creme o prodotti a base di petrolati, di punti neri, brufoli e comedoni di ogni genere.
Attraverso l’utilizzo costante nel tempo di cosmetici da evitare composti in buona parte da petrolati, inoltre, lo strato superficiale della pelle perderà di tonicità, e favorirà il proliferare, anche ai livelli più bassi, di batteri che possono provocare effetti ancora più gravi e dannosi per il corpo. Per tale motivo è consigliatissimo scegliere solo cosmetici sicuri che non contengano in alcun modo petrolati, ritenuti da alcuni studiosi potenzialmente cancerogeni.

Parabeni
Oltre ai petrolati, anche i parabeni sono ingredienti molto critici quando si parla di cosmetici sicuri. Al pari dei petrolati, queste sostanze sono largamente utilizzate nei prodotti di bellezza: la loro funzione, in sintesi, è quella di migliorare la conservazione dei prodotti nel tempo, grazie alle loro spiccate proprietà battericide e fungicide.
I classici ambienti umidi, come quelli di un bagno di casa, dove vengono tenuti creme e trucchi, infatti, possono favorire il proliferare di batteri e di funghi, tenuti alla larga proprio dai parabeni.
Ma non è tutto oro quello che luccica: negli ultimi anni, infatti, sempre più ricerche avrebbero registrato un legame tra queste sostanze e l’insorgere di patologie gravi per la nostra salute. Risultati ancora fortemente dibattuti, che tuttavia non hanno trovato un pieno riscontro definitivo: già più di 10 anni fa, ad esempio, un docente di oncologia della prestigiosa Università di Reading, Philippa Darbre, pubblicò alcuni risultati che mettevano in correlazione i parabeni e l’aumento esponenziale dei casi di tumori al seno. La ricerca, al tempo, non ammetteva dubbi: su 20 biopsie di effettuate su cellule affette da cancro mammario, ben 18 contenevano tracce di parabeni.
Il consiglio, quindi, anche in questo caso, è di porre la massima attenzione all’etichetta cosmetici ed alle nomenclature INCI in essa presenti: tra i parabeni presenti all’interno dei prodotti di bellezza potrete trovare il metilparaben, l’etilparaben, il propilparaben, il butilparaben e ancora l’isobutlparaben. In una situazione ancora di grande incertezza come quella odierna, è sempre bene evitare di utilizzare sostanze potenzialmente dannose, preferendo cosmetici sicuri senza l’utilizzo di parabeni.

Siliconi
Avete mai letto sull’etichetta cosmetici ingredienti con suffissi in thicone o in xiloxane, come ad esempio il Dimethicone, l’Amodimethicone, il Cyclomethicone, il Ciclopentasiloxane, il Dimethiconol o il Trimethylsiloxysilicate?
Se la risposta è sì, allora significa che vi trovavate davanti a cosmetici da evitare, ricchi di silicone. Cerchiamo di fare chiarezza intorno al tema dei siliconi: innanzitutto è bene sottolineare come le case produttrici di cosmetici abbiano iniziato ad utilizzarlo in modo massiccio solo da circa un ventennio. Completamente creati in laboratorio, i siliconi non sono presenti in alcun modo in natura, e la loro preparazione, a base di silicio, è esclusivamente chimica. La funzione di questo ingrediente, date le numerose proprietà idrorepellenti e antistatiche, è quella di far resistere i prodotti alle alte temperature e al passare del tempo.
Ma cosa succede alla nostra pelle quando utilizziamo prodotti che all’interno dell’INCI presentano ingredienti associabili a questa famiglia di sostanze? A prima vista questo tipo di cosmetici, setosi al tatto e morbidi da applicare a viso e capelli, rendono più lisce e levigate le parti su cui vengono spalmati.
Ma l’effetto è solo apparente: in realtà i siliconi sono molto dannosi per il nostro benessere, in quanto creano una patina fortemente impermeabile, che non fa traspirare in alcun modo la pelle. Se, per le prime applicazioni, questa loro caratteristica può avere risvolti positivi, in quanto permette di proteggerci da smog e agenti atmosferici esterni, nel medio – lungo periodo il suo effetto diventa pesantemente negativo. Possiamo fare alcuni esempi per chiarire meglio la questione: chi utilizza i siliconi sui capelli si troverà di fronte a situazioni di secchezza e perdita di tono, con un effetto di bruciatura del bulbo sempre più marcato.
Questo perché il fusto capillare, occluso dai siliconi, non lascia passare le sostanze idratanti e nutrienti che il nostro corpo invia naturalmente. Non solo: i capelli tenderanno a sporcarsi più in fretta, apparendo decisamente rovinati già dopo qualche mese dalle prime applicazioni. Un rischio da correre? Noi diciamo di no.
La parola d’ordine, quando si pensa alla nostra salute e alla nostra bellezza, deve sempre essere cosmetici sicuri. L’esempio fatto sui capelli vale allo stesso modo anche sulla pelle del viso e del corpo: i pori saranno occlusi, rendendo molto difficoltosa la traspirazione cutanea. Come consigliato in precedenza, anche in questo caso è necessario porre la massima attenzione alla lettura dell’etichetta cosmetici, non tralasciando nulla di ciò che è riportato in termini di denominazioni INCI.

Coloranti sintetici
Quando parliamo di coloranti è bene ricordare come sia netta e sostanziale la differenza tra quelli naturali, estratti in modo delicato da sostanze presenti in natura ed utili per rendere un prodotto particolarmente accattivante, e quelli sintetici. Questi ultimi, infatti, sono molto pericolosi per la nostra salute: al pari degli ingredienti visti in precedenza, i coloranti sintetici rendono i cosmetici aggressivi, nocivi per la pelle e per i capelli.
Le loro composizioni, nel breve termine, rendono più lucente il colore del composto e ravvivano il prodotto. Ma, nel medio e nel lungo periodo, i problemi non tardano ad affiorare: un utilizzo costante di cosmetici da evitare contenenti coloranti sintetici, infatti, renderà la pelle ed i capelli privi di elasticità e brillantezza. Non solo: molti coloranti sintetizzati in laboratorio possono avere effetti dannosi sulla nostra salute nel suo complesso. Diffidate, quindi, dalle aziende che nell’etichetta cosmetici riportano l’utilizzo di questo tipo di ingredienti.

Tensoattivi SLES
Molti di voi, probabilmente, dando un’occhiata alle nomenclature INCI presenti sull’etichetta cosmetici, si saranno accorti della dicitura tensoattivi SLES. Verosimilmente, però, solo in pochi avranno avuto contezza di ciò che volesse significare questa descrizione: ve lo spieghiamo noi.
Lo SLES altro non è che il sodium laureth sulfate, una sostanza che aiuta a togliere lo sporco dai capelli e dal corpo, facilitando la pulizia attraverso il risciacquo con acqua. Tutto bene, fin qui. Se non fosse che i tensoattivi SLES contengonomolecole di derivazione petrolifera. Rientrerebbero, quindi, in una sottocategoria di petrolati che, come visto in precedenza, sono molto dannosi per il nostro corpo.
Nello specifico, lo SLES ha un elevato potere irritante: il suo uso prolungato provoca la disidratazione della pelle e dei capelli, oltre ad alterare lo strato superiore della nostra cute. Rivolgete, quindi, l’attenzione verso cosmetici sicuri, privi di tensoattivi SLES e capaci di darvi un reale beneficio quando utilizzati.
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