Arrivano i primi robot controllati con il pensiero e i gesti.

di Francesco Scarpitta 

Arrivano i primi robot controllati con il pensiero e con i gesti, grazie al software che permette di insegnare in modo più diretto e rapido ai robot destinati a lavorare con l'uomo, perchè compiano i movimenti corretti. Il programma è stato messo a punto nel Laboratorio di Informatica e Intelligenza artificiale del Massachusetts Institute of Technology (Mit).

Già in passato i ricercatori del Mit avevano sviluppato un interfaccia cervello-computer che consentiva di impartire comandi ai robot tramite le onde cerebrali. Ma questo nuovo sistema consente in più di correggere immediatamente gli eventuali errori di esecuzione, attraverso le onde cerebrali e i gesti delle mani, rendendo più semplice la gestione dei robot e delle loro attività.

Il test è stato fatto utilizzando il robot umanoide Baxter, della Rethink Robotics, grazie all'interfaccia uomo-macchina messa a punto nel laboratorio del Mit. Leggendo l'elettroencefalogramma del ricercatore che addestrava la macchina, il sistema ha tradotto in istruzioni l'attività cerebrale dell'uomo. "Osservando sia i segnali muscolari che quelli cerebrali, possiamo iniziare a cogliere i gesti naturali di una persona e la sua decisione sul fatto che qualcosa stia andando male e questo ci aiuta a comunicare con un robot come si comunica con una persona", ha osservato il responsabile della ricerca, Joseph DelPreto.
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